Gelasio Gaetani Lovatelli d’Aragona e Eleonora Uccellini, assaggiatore dell’Enoteca Provinciale

In questa settimana, presso l’Enoteca Provinciale all’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti”, la consueta degustazione settimanale vede a confronto le produzioni vinicole che nascono sui due versanti della provincia: le colline dell’area Grecanica, fascia Jonica,  e i terrazzi sullo Stretto di Messina, fascia tirrenica. Scopriamo nel dettaglio le cantine e i vini selezionati dallo staff di assaggiatori dell’Enoteca.

Il vino dell’Azienda Agricola Altomonte nasce dalla profonda convinzione che sia necessario valorizzare gli ecotipi locali dei vitigni tipici della zona di Palizzi. L’azienda, nella fase di reimpianto utilizza gli innesti provenienti dalle antiche “vigne madri”. La scelta di innestare le marze dei vitigni storici impone un lavoro più lento e molto più duro, ma Antonino Altomonte, “l’umile vignaiolo” come ama definirsi, è consapevole che la conservazione del germoplasma storico delle viti di Palizzi, oltre ad essere un atteggiamento eticamente corretto, gli permetterà negli anni successivi di meglio orientarsi ad un mercato sempre più evoluto verso contenuti piuttosto che alla sommarietà di un prodotto. Altomonte vinificazione esclusivamente le uve provenienti dalle proprie vigne che, per la particolare esposizione, la composizione del terreno ed il particolare microclima, offrono condizioni straordinarie per ottenere un frutto di speciali qualità.

I vini in degustazione :

Palizzi–IGT Palizzi bianco 2012

Vitigni: Nerello Mascalese, Nerello Calabrese

14,5%

Ottenuto da vitigni autoctoni, esprime gli intensi profumi, aromi e sapori delle colline di Palizzi dalle quali proviene. Dopo la maturazione in acciaio il vino viene affinato in botti di rovere prima della successiva maturazione in bottiglia. Si abbina ottimamente con stracotti e brasati, cacciagione e formaggi, soprattutto ovini.

Suggianzi–Vino da tavola 2014

Vitigni: Inzolia, Malvasia

12,5% vol.

Vino armonico, di colore giallo paglierino. Prodotto nei propri vigneti,  accompagna piacevolmente antipasti di mare, piatti a base di pesce, formaggi teneri.

La storia della Casa Vinicola Criserà è anche la storia di una famiglia calabrese, i Tramontana, fortemente radicata al territorio, con una lunga tradizione Enoica,  che trae le sue origini fin dalla fine dell’800. Dal bisnonno Antonio Tramontana, al nonno Vincenzo, ai genitori col nonno Vincenzo Criserà fino alla generazione presente dei quattro fratelli Franco, Vincenzo, Nino e Mimmo, lavorazione e la passione per la vigna e per il buon vino non è mai venuta meno. E proprio oggi, come allora, con la stessa passione produciamo i nostri vini secondo i valori antichi, nel rigoroso rispetto della natura e dei suoi ritmi, che ci sono stati tramandati nel tempo.

Il vino in degustazione:

Nerone di Calabria – IGT Calabria rosso 2011

Vitigni: Nerello Calabrese 70%, Sangiovese 30%.

14% vol.

Prodotto da uve selezionate sulle impervie e soleggiate colline calabresi a circa 600-800 m di altitudine, vendemmiate tardivamente per ottenere il massimo della concentrazione aromatica. Vinificato con 48 ore di macerazione e fatto fermentare in piccole botti di rovere. Di colore rosso rubino carico, molto intenso, dai tannini eleganti. Perfetto L’abbinamento con carni rosse, grigliate, piccanti e non, sughi, salumi e formaggi stagionati.

La Cooperativa nasce con lo scopo di “perseguire il miglioramento produttivo della terra e lo sviluppo della produzione agricola e agroalimentare dei territori dei Comuni dell’area Grecanica” grazie alla commercializzazione di prodotti agroalimentari, anche trasformati,  alle migliori condizioni di mercato. La Cooperativa, inoltre,  destina una parte degli incassi derivanti dalla vendita dei propri prodotti alla realizzazione di progetti di microcredito e di contrasto alla dispersione scolastica.

Il vigneto di Aranghìa, da cui nasce il vino omonimo, si trova in uno dei più suggestivi e incontaminati territori dell’Aspromonte, nella Calabria Greca, ha una superficie di circa 4 ettari, è situato a 200 m sul livello del mare in località Capitano Ziccone (Palizzi) ed è terrazzato con esposizione a sud.

Il vino in degustazione:

Aranghìa barricato – IGT Palizzi rosso 2013

Vitigni: Nerello Mascalese, Nerello Calabrese, Alicante

14% vol.

Le uve selezionate, dopo attenta diraspapigiatura, vengono poste in serbatoi di acciaio inox, dove rimangono in macerazione, a temperatura controllata per sette giorni con vari rimontaggio e delestage, onde consentire l’ottimale estrazione delle sostanze aromatiche e coloranti. Successivamente,  dopo pressatura soffice, la fermentazione alcolica prosegue in serbatoi di acciaio inox termocondizionati. A fine fermentazione il vino viene travasato. Rimane a completare la fermentazione malolattica ed a maturare in serbatoi di acciaio inox. Subito dopo viene posto a maturare per circa 10 mesi in tonneaux da 500 litri. Prima di commercializzare si affina in bottiglia per almeno tre mesi.

Si presenta con un colore rosso carico. L’aroma è elegante, con netti sentori di vaniglia frammenti a frutta matura e spezie. Al gusto dimostra grande spessore, piacevole armonia e lunga persistenza.

Redazione

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