La cellula era composta da due kuwaitiani, tre siriani e un egiziano. Uno degli arrestati, un siriano nato in Libano, ha ammesso, sotto interrogatorio, di avere comprato in Ucraina razzi e munizioni per l’Isis, armi poi trasportate in Siria attraverso la Turchia.
La cellula avrebbe collaborato con altre 4 persone fuori dal Kuwait. Si tratta di due siriani e due australiano-libanesi.
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