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Marcheno, Giuseppe Ghirardini ucciso da un’esca per animali selvatici

Un’esca per animali selvatici, fuori commercio dal 1970, sarebbe l’oggetto trovato nello stomaco di Giuseppe Ghirardini, l’operaio della Bozzoli di Marcheno, nel Bresciano, trovato morto per avvelenamento da cianuro a oltre 100 km da casa.

Giuseppe Ghirardini era l’addetto ai forni della fonderia da cui l’8 ottobre è scomparso l’imprenditore Mario Bozzoli. Il veleno era all’interno dell’oggetto, in un’anima di silicato, che all’esterno sarebbe invece ricoperto da una polvere simile a creta.

Redazione

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