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Attentati di Parigi, Vigili del Fuoco italiani poco addestrati a causa dei tagli

«I vigili del Fuoco di Parigi hanno avuto un ruolo fondamentale nelle operazioni di soccorso a seguito degli attentati di Parigi, a complemento di sicurezza delle azioni delle forze di polizia. In Italia purtroppo tutte le iniziative di potenziamento dei vigili del fuoco attuate dai governi all’indomani degli attentati alle torri gemelle del 2001, che consistevano in idonei mezzi ed attrezzature per la difesa civile, sono oggi state vanificate dai tagli lineari. Ci troviamo oggi un corpo nazionale di vigili del fuoco che ha abbassato i livelli di formazione anche in materia di difesa civile, con equipaggiamenti ed attrezzature scadute ma mai rinnovate per mancanza di fondi, con un organico carente di 3500 operativi su un totale di 30 mila, con età media di 47 anni incompatibile con i servizi operativi di soccorso e per di più demotivati da retribuzioni di gran lunga inferiori agli altri corpi dello stato, un quadro desolante per un paese democratico che invece dovrebbe investire in sicurezza …»

Cosi Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo, uno dei maggiori sindacati dei vigili del fuoco, commenta gli attentati di Parigi e le notizie sui rischi per l’Italia.

«A Renzi ed Alfano – continua Brizzi – chiediamo una inversione di tendenza in materia di sicurezza già a partire da questa legge di stabilità, che consistono nello sbloccare le assunzioni ed adeguare gli organici dei vigili del fuoco alle crescenti necessità del paese, nel dotare il corpo di idonei mezzi e attrezzature, adeguare i programmi di formazione ed addestramento e, soprattutto misure urgenti per far fronte ad un evento ad altissimo rischio come il Giubileo, oramai alle porte, per il quale i tecnici del Dipartimento dei Vigili del Fuoco hanno ritenuto necessario un potenziamento di 500 vigili del fuoco mentre il governo, con grande ritardo, ne assumerà solo 250 il 9 dicembre, ma saranno avviati al corso di formazione e pronti a Giubileo quasi finito».

«Tra l’altro oggi in commissione bilancio al Senato vanno in votazione importanti emendamenti che riconoscono ai vigili del fuoco italiani pari dignità lavorativa rispetto agli altri corpi dello stato. Ci auguriamo – conclude il segretario generale del Conapo – che il governo dia parere positivo perché sarebbe l’ennesimo schiaffo ad un corpo che vede tra i suoi appartenenti una abnegazione fuori dal comune, spesso al prezzo della vita».

Redazione

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