Rapida svolta nelle indagini sull’omicidio dell’agente immobiliare assassinato la sera del 26 ottobre al quartiere Japigia di Bari. Due persone sono state arrestate dopo un interrogatorio in questura durato tutta la notte. Tra i due c’è un collega della vittima. L’uomo è stato ascoltato prima come testimone, poi è stato raggiunto da un decreto di perquisizione. Sarebbe stato lui ad architettare l’omicidio. In manette anche il complice. Sono accusati di omicidio volontario premeditato.
Dalle indagini sono emersi piccoli indizi che hanno spinto gli inquirenti a convocare nuovamente il collega di Sciannimanico. I due hanno cercato di non lasciare traccia organizzando l’omicidio in una zona semi-deserta e mettendosi in contatto con il giovane di 28 anni attraverso una scheda telefonica intestata ad un uomo del nord-barese.
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