E’ un collega della vittima l’uomo sul quale l’uomo sul quale la Procura aveva concentrato da giorni la propria attenzione. L’uomo era stato prima ascoltato come testimone, poi gli agenti della squadra mobile gli avevano notificato un decreto di perquisizione. Con lui è finito in carcere anche il complice. Entrambi sono accusati di omicidio volontario premeditato.
Sulla scrivania del sostituto procuratore Francesco Bretone erano arrivate nuove immagini, estrapolate dalle telecamere dei sistemi di videosorveglianza installate dalle attività commerciali del quartiere Japigia.
Il complice dell’agente immobiliare, ritenuto il mandante del delitto, avrebbe fornito un supporto nell’organizzazione del delitto. Giuseppe Sciannimanico è stato ucciso con due colpi di pistola, uno al torace e l’altro alla testo.
Il killer aveva preso due appuntamenti con Tecnocasa chiedendo una consulenza per la valutazione di un immobile nel quartiere Japigia. Per contattare l’agenzia e quindi attirare in una trappola Sciannimanico, i due autori dell’omicidio avevano usato una scheda intestata ad un professionista del Nord Barese risultato estraneo al caso.
Al suo posto il dottore Giuseppe Aloisio che ne assume la guida dopo l'ottimo lavoro…
La pace in Ucraina potrebbe essere molto più vicina di quanto appaia, ma il prezzo…
Reggio Calabria ha risposto presente. La quinta edizione di Scirubetta è partita con l'energia delle…
Il progetto “Negozio Italiano” si espande anche nelle aree montane. Ad annunciarlo è Roberto Vannacci,…
Dal nuovo anno ebraico al Giorno dell'Espiazione, fino alla Festa delle Capanne: in poche settimane…
Tragedia lungo la strada regionale 521, nel tratto tra Morro Reatino e Leonessa, in provincia…