Ricordo Giuseppe Malpeli come persona determinata ma di grande umiltà, appassionato paladino dei più deboli, promotore e sostenitore dei valori di libertà, uguaglianza e pace sociale, che aveva fatto di libertà e giustizia le sue bandiere.
Si deve in buona parte alla sua determinazione e alla sua passione, come presidente dell’associazione dell’amicizia Italia Birmania, se Parma ha potuto consegnare il riconoscimento di cittadino onorario al Premio Nobel Aung Saan Suu Kyi, un gesto che resterà nella nostra memoria e nella storia della città.
Per questo, certo di interpretare i sentimenti dell’Amministrazione, del Consiglio Comunale e della città tutta, mi unisco al lutto per la scomparsa di un uomo di cui l’intera comunità di Parma può andare fiera.
PERUGIA – L’artigianato come chiave di lettura della relazione tra persone, oggetti e memoria. È…
Arriva ad Ancona, dopo il successo nelle principali città italiane, dalla Campania all’Abruzzo, uno dei…
«La sanità della Valnerina inizia una nuova vita». Con queste parole la sindaca di Monteleone…
Quando si organizza un viaggio di gruppo, un trasferimento aeroportuale o uno spostamento aziendale, comfort…
La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che chiede il ritiro…
Trento Sotterranea rappresenta un lato affascinante e poco conosciuto della città, un viaggio tra archeologia,…