A ribadirlo il Governatore Bobo Maroni, aprendo il convegno “Nutrire la famiglia per nutrire il futuro”, seconda iniziativa dall’inizio dell’anno sul tema della famiglia naturale organizzato dalla Regione Lombardia a Palazzo Pirelli. Nel gennaio scorso c’erano state contestazioni delle associazioni per i diritti lgbt che accusavano la Regione di divulgare contenuti omofobi. Questa volta non ci sono state contromanifestazioni.
I giornalisti sono stati tenuti fuori dall’Auditorium e costretti a seguire parte degli interventi in una saletta con collegamento video. Motivi di sicurezza è stato spiegato. Il Governatore della Lombardia ha ripetuto che sostenere la famiglia naturale “non significa essere contro qualcuno o qualcosa o contro chi la pensa diversamente. Anzi è chi la pensa diversamente a volte a scagliarsi in modo violento contro di noi”.
Il capogruppo della Lega Nord nord Massimiliano Romeo, ha annunciato di aver chiesto alla Regione di creare al più presto un numero verde “SOS Famiglia”, “dove studenti e genitori possano segnalare i casi di propaganda gender nelle scuole. L’obiettivo è semplice: difendere il nucleo fondamentale della nostra società”.
“Questa è una battaglia identitaria – ha detto la promotrice del convegno, l’assessore lombardo alle Culture Cristina Cappellini – Non ci interessano strumentalizzazioni o contrapposizioni tra omosessuali e eterosessuali”. Il convegno è stato chiuso da Ludovine de la Rochère, presidente dell’associazione francese in difesa della famiglia tradizionale “La Manif Pour Tous”.
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