Luigi Brugnaro non è nuovo ad iniziative che fanno discutere. Ad animare il dibattito lagunare e non solo l’idea di vendere i dipinti per fare cassa. “Piuttosto di vedere scuole o biblioteche a pezzi faccio questa scelta: prima di morire guardando il quadro vendo il quadro”. Nella lista delle tele da vendere anche un Klimt e uno Chagall. “I soldi dei quadri finirebbero per sistemare le case dei bisognosi: per salvare Venezia dobbiamo salvare i veneziani”.
Luigi Brugnaro precisa che “non è stata decisa alcuna cessione di opere d’arte di pregio, sarà necessario procedere ad una verifica attenta e puntuale del patrimonio a disposizione, ma al momento non esiste alcun elenco”.
Intanto il Ministro dei Beni Culturarli Franceschini osserva come “le norme del Codice Beni Culturali per evitare lo smembramento delle collezioni pubbliche e garantire la pubblica fruizione delle singole opere, chiudono il dibattito. Un dibattito che, visto dall’estero, farà altro male alla credibilità italiana”. Solo per la progressiva diminuzione dei finanziamenti della Legge speciale, il dossier Brugnaro stima in 1.250 milioni di euro i minori trasferimenti alla città di Venezia negli ultimi 10 anni.
Dalla cultura organizzativa alla gestione del cambiamento, Fabio Splendori analizza il ruolo delle persone nei…
di Brunella Farina Avviare la profilassi prima che il virus respiratorio sinciziale cominci a circolare…
Il blocco della rivalutazione delle pensioni finisce nel mirino di Patto per il Nord. L’organizzazione…
Kimi Antonelli entra nella storia della Formula 1. Il pilota italiano della Mercedes conquista il…
Gadi Eisenkot prova a costruire una maggioranza alternativa per mettere fine all'esperienza di governo di…
La battaglia politica in Israele prosegue anche dopo la conclusione dello scrutinio per il rinnovo…