Forestale, Carabinieri e ufficio veterinario dell’Asl 2 Savonese, sono intervenuti alla Sagra del Cacciatore organizzata in località San Pietro del comune di Urbe per accertare la provenienza della selvaggina somministrata nel corso della manifestazione gastronomica e verificare il rispetto della normativa in materia di igiene e sanità degli alimenti.
Gli accertamenti hanno portato a scoprire che 250 kg di cinghiale, che stavano cuocendo sullo spiedo, erano sprovvisti di qualsiasi documentazione che ne attestasse origine e modalità di conservazione. Secondo gli organizzatori si sarebbe trattato di animali catturati dalla squadra di caccia durante la passata stagione venatoria, macellati e congelati dai cacciatori stessi, cosa che integra la violazione di una norma specifica prevista dalla legge nazionale sulla caccia.
I funzionari hanno sottoposto a sequestro tutti i pezzi di cinghiale che sono stati successivamente distrutti e smaltiti da una ditta specializzata.
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