Un clamoroso caso di ingiustizia. Vittima un uomo di 63 anni da 34 anni in carcere negli Usa con l’accusa di aver violentato e ucciso una quindicenne nel 1976.
L’uomo è stato liberato dopo che un esame del dna ha dimostrato che lo sperma sul corpo della vittima non era il suo. Il riesame del caso è avvenuto grazie al lavoro di una organizzazione di New York che si occupa di malagiustizia, Innocence Project.
Il condannato non è stato scagionato definitivamente, ma la sua sentenza è stata annullata e probabilmente avrà un nuovo processo.
Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci, è ormai a un passo da Alleanza…
di Pino De Seta 3 luglio del 2006: un giorno che resterà impresso per sempre…
Mario Vincenti è il nuovo presidente dell’Ordine dei Periti Industriali della provincia di Cagliari. La…
Negli ultimi anni la chirurgia estetica ha conosciuto una significativa evoluzione, offrendo trattamenti sempre più…
di Paolo Fedele * Era un lunedì d'estate quando, a mezzogiorno, il cielo si aprì…