I lavori nell’area chiusa di Villa Ada, avviati dopo la caduta degli alberi lo scorso inverno, si sono protratti per le caratteristiche del terreno e per la presenza di catacombe nel sottosuolo. Lo fa sapere l’assessore all’Ambiente, Estella Marino.
La Soprintendenza statale, spiega l’Assessore, “ha dato ai giardinieri capitolini precise prescrizioni”, rendendo necessario – “anziché procedere all’abbattimento delle alberature” – un intervento più delicato: prima potando e poi, “partendo dall’alto fino a scendere, sezionando i tronchi, albero per albero”.
“Una tecnica richiesta per evitare danni al terreno”, prosegue Estella Marino, “dove a poca profondità ci sono le catacombe e che ha richiesto e richiede tempi inevitabilmente più lunghi”. A fronte del ritardo, però, l’intenzione è di “portare a termine i lavori il prima possibile e restituite l’area della villa ai cittadini. Per questo motivo, il Servizio Giardini ha potenziato la sua presenza a supporto della ditta che sta intervenendo”. Si prevede così, conclude l’Assessore, “di rendere l’area fruibile ai romani e ai turisti i primi giorni di agosto”.
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