Categories: Esteri

Sequestrati in Libia, freedom for Gino, Salvo, Filippo e Fausto

I nostri connazionali rapiti sono dipendenti della società di costruzioni Bonatti. Da ambienti della ditta si è appreso che nessuno di loro è residente in provincia di Parma, dove ha sede l’azienda. Il silenzio sull’identità è stato concordato con la Farnesina per tutelare i quattro sequestrati.

Nel pomeriggio su Facebook è apparsa la foto di uno striscione con la scritta: “Freedom for Gino, Salvo, Filippo e Fausto”. Il cartello sarebbe stato esposto nel compound di Wafa, il centro della Libia dove opera la Bonatti.

Redazione

Recent Posts

Gli Houthi stringono la morsa sul Mar Rosso: il controllo del Bab el-Mandeb può cambiare le rotte del petrolio e del commercio mondiale

Non è soltanto una nuova fase della guerra nello Yemen. L'avanzata degli Houthi lungo la…

24 minuti ago

A Ravenna il jazz guarda al futuro: quattro giovani trii pronti a conquistare la scena

Il jazz delle nuove generazioni torna protagonista a Ravenna con la seconda edizione di “Le…

7 ore ago

Mario Tapia, dal Cile alla Calabria: la storia di un italiano ritrovato tra memoria, famiglia e radici

C'è un'Italia che continua a vivere anche a migliaia di chilometri di distanza, custodita nelle…

10 ore ago

Gli Houthi conquistano Perim e stringono il Mar Rosso: scacco all’Arabia Saudita, l’Iran avanza

È un capovolgimento strategico destinato a pesare ben oltre i confini dello Yemen. Gli Houthi…

10 ore ago

Emma Bonino, il ricordo commosso della Sapienza: «Donna libera, protagonista della vita civile e politica italiana ed europea»

La Sapienza Università di Roma affida ai propri canali ufficiali un ricordo commosso di Emma…

13 ore ago

Sono i silenziosi eroi del mare: l’U.S.I.M. chiede attenzione per i turnisti delle Sale Operative della Guardia Costiera

Ci sono uomini e donne che lavorano lontano dai riflettori, ma che ogni giorno svolgono…

13 ore ago