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Capocolonna, ripresi i lavori di smantellamento della lastra di cemento

Capocolonna non tornerà come prima e non ci riferiamo al terzo millennio scorso, ma prima della cementificazione selvaggia davanti alla chiesa. Una lastra di cemento stesa per proteggere ciò che di antico esisteva sotto il terreno (dieci colonne che formavano un tempio dicono gli esperti archeologi). Dopo un continuo protestare da parte dell’associazione “Salviamo Capocolonna” nei confronti dell’Amministrazione comunale e della sopraintendenza alle belle arte e richiamata l’attenzione del Ministro ai beni culturali, Dario Franceshini, si sta procedendo alla rimozione del cemento steso davanti alla chiesa. Non sarà un lavoro facile, dovranno essere impiegati martelli pneumatici che producono enorme vibrazioni. Per adesso continua la costante opera di monitoraggio della rimozione del cemento da parte del Comitato Salviamo Capo Colonna che, per ora, vede in primis la rimozione del muro che divide gli altri scavi dal foro romano. Oggi i lavori sembrano proseguire apparentemente senza nessun ostacolo. Come molti di voi ben ricorderanno, tempo fa il consiglio comunale si era espresso, avallando le posizioni di associazioni e comitato, a favore della rimozione del cemento e di una rimodulazione del progetto. Lo stesso Sindaco ebbe il coraggio di ammettere le proprie responsabilità per aver dato la disponibilità ad un ente di livello superiore di perpetrare ingenti danni al patrimonio culturale e naturale della città di Crotone. Invece, coerentemente con l’ambiguità che spesso contraddistingue l’operato dell’amministrazione comunale, la stessa ha provveduto, nella giornata di lunedì 13 luglio, a mandare propri emissari (vigili urbani) per effettuare un controllo che, guarda caso, è poi sfociato in una sospensione temporanea dei lavori. Fortunatamente, grazie soprattutto alle marcate pressioni di associazioni del territorio e del comitato,la rimozione è ripresa nella mattinata di martedì e si spera possa proseguire senza ulteriori ritardi. Invitiamo quanti si trovassero anche solo di passaggio nella zona in cui si stanno svolgendo i lavori, a sorvegliare e testimoniare se il tutto procede in modo corretto. Il comitato, da parte sua, continuerà la costante opera di vigilanza affinché il tutto si svolga secondo i principi di legalità e trasparenza, ma soprattutto nel rispetto della volontà popolare.

Redazione

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