L’agente di polizia penitenziaria quarantenne si è suicidato nel carcere di Fossombrone. Lo rende noto Aldo Di Giacomo, del Sindacato di polizia penitenziaria (Spp). L’uomo, 41 anni, si è ucciso con la pistola d’ordinanza. Era sposato ed era da poco stato trasferito dal carcere di Pesaro. Non avrebbe lasciato messaggi per spiegare il gesto.
“Nell’ultimo anno e mezzo – rileva Di Giacomo – sono aumentati gli eventi critici, e le istituzioni sono assenti. Oltre a fare le condoglianze, non c’è nessuno che agisca concretamente. È il dodicesimo collega, se non ricordo male, che si suicida nel giro di 5 anni”.
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