Ad affrontare il tema è l’Ufficio Stampa del Comune in una nota. “E’ incredibile che vi sia qualcuno che pur di avere un po’ di visibilità mediatica lanci allarmi infondati. L’ultimo caso è quello dell’associazione AIDAA che parla di ‘cinque milioni di topi a Milano’. Si tratta, lo ripetiamo, di un allarme grave non suffragato da alcuna prova. E non è la prima volta.
Tra i tanti episodi rilanciati da questa associazione (riscontrabili da una semplice ricerca in rete), ricordiamo i presunti casi di avvelenamenti di cani nei parchi cittadini e in particolare l’episodio della morte di tre labrador al Parco Sempione, ripreso purtroppo da tante testate giornalistiche. Giova ricordare che anche quel caso fu puntualmente smentito dalle verifiche della Polizia Locale e della Asl, con inutile dispendio di energie e di risorse pubbliche. Una bufala insomma. E’ necessario che chiunque affronti vicende che rischiano di avere impatti negativi sulla popolazione verifichi con attenzione e responsabilmente ogni notizia, in quanto come è noto, il codice penale prevede anche il reato di procurato allarme”.
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