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Vicenza, ai Ferrovieri assegnati 72 orti urbani ad anziani, famiglie, associazioni e cooperative

Settantadue orti urbani ricavati su terreni comunali nel quartiere dei Ferrovieri vengono consegnati ad altrettanti assegnatari che hanno partecipato ai due bandi proposti nei mesi scorsi dall’amministrazione comunale.

“A dimostrazione del successo di questa iniziativa – ha dichiarato l’assessore alla partecipazione Annamaria Cordova – quasi tutti coloro che erano assegnatari dei primi 56 orti hanno chiesto e ottenuto di poter continuare a coltivare il proprio appezzamento, che è anche e soprattutto un’occasione per stare insieme. Non solo tra italiani, ma anche con immigrati che stanno coltivando prodotti tipici del loro paese d’origine. Tra i nuovi 16 orti, inoltre, ne consegniamo cinque a tre cooperative e all’associazione Comitato genitori dei Ferrovieri per la realizzazione di progetti sociali a favore del territorio”.

“I 16 nuovi orti – ha aggiunto l’assessore Isabella Sala – costituiscono un progetto di comunità realizzato grazie all’associazione Unisolidarietà a cui abbiamo segnalato l’opportunità di sostenere la richiesta del quartiere di ampliare l’area degli orti storicamente gestiti dall’associazione Anteas. Quando domanda e offerta s’incontrano, si possono molte cose per la comunità ed è di grande soddisfazione vedere come con poche risorse economiche e l’impegno di tanti si possano ottenere risultati concreti che crescono nel tempo”.

Gli orti consegnati quest’oggi si trovano in via Beroaldi e misurano circa 50 metri quadrati ciascuno. Ad un primo gruppo di 56 appezzamenti già utilizzati da anni, se ne sono aggiunti di recente altri 16.

Per la prima volta, anche in questa area della città, con questi bandi l’amministrazione ha previsto che gli orti siano assegnati anche a categorie diverse dagli over 65. Infatti saranno coltivati anche da famiglie, associazioni e cooperative che operano nel quartiere e nel sociale. Inoltre due di questi orti verranno gestiti direttamente dall’assessorato alla comunità e alle famiglie per progetti specifici a carattere sociale.

L’area degli orti è gestita con la collaborazione dell’associazione Anteas Veneto che dal 2001 coordina l’attività, garantendo il supporto a chi lavora un orto ed organizzando attività informative e formative per gli appassionati di orticultura.

Nell’area sono presenti anche un impianto per l’irrigazione e tre casette per il ricovero degli attrezzi.

Le nuove concessioni, che scadranno il 30 aprile del 2017 con possibilità di rinnovo, prevedono la consegna di 44 orti ad anziani, alcuni già in precedenza assegnatari, 21 a famiglie e 5 ad associazioni e cooperative sociali e scadranno il 30 aprile 2017.

L’opportunità di disporre di un orto da coltivare risulta sempre molto gradita non solo agli anziani, per i quali è anche un ottimo modo per impiegare il proprio tempo, per socializzare, per produrre ortaggi in proprio, ma anche alle famiglie che sempre più si avvicinano a questa pratica ecologica, ricavando prodotti che si traducono in un beneficio economico, seppur modesto.

Anche per associazioni e cooperative sociali questa attività si rivela un’importante opportunità educativa, di coinvolgimento e recupero.

La gestione degli orti urbani non comporta oneri per l’amministrazione considerato che i costi per le spese di gestione (consumi di acqua ed energia elettrica) saranno coperti dal canone annuo di 40 euro, versato direttamente all’associazione Anteas. Alcune famiglie con ISEE basso pagheranno un canone annuale di 5 euro, come previsto dal bando.

Con i 72 orti di via Beroaldi salgono a 135 gli orti urbani che l’amministrazione mette a disposizione dei cittadini: gli altri si trovano in via Fratelli Bandiera (24 orti), in via Adige (21 orti) e in Valletta del Silenzio (18 orti).

Redazione

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