Il patron biancoceleste risulta indagato dopo la telefonata con il dg dell’Ischia Pino Iodice. Era stata aperta a fine febbraio l’indagine dalla Procura di Napoli, oggi il blitz della Digos negli uffici della Figc e anche nell’abitazione di Lotito a Villa San Sebastiano. Iodice era stato interrogato dagli inquirenti. “Sono solo stato convocato alla Procura di Napoli come persona informata sui fatti per un fascicolo che era già stato aperto”, aveva spiegato il dg dell’Ischia, che aveva denunciato le pressioni fatte da Lotito in Lega Pro, portando anche una serie di sms. “Vediamoci… Incontriamoci a Roma… Tu sei portato per liti più importanti”, l’inizio dei messaggi, arrivati da un collaboratore di Lotito.
La Lazio aveva fatto trapelare di avere invece dalla sua parte alcuni scambi registrati dal segretario generale Calveri. “Sto raccogliendo i tabulati telefonici. Mai chiesto di diventare diesse della Selarnitana e dimostrerò anche altro…”, aveva giurato Iodice.
L’inchiesta della Procura di Napoli, scaturita dalla famosa telefonata registrata, sospetta di presunti illeciti di Lotito riguardanti l’erogazione di finanziamenti a società calcistiche. Spulciati anche gli uffici di Tavecchio e Macalli (non indagati) in Federazione, legati al presidente nonché consigliere federale. Ed ex delegato alle riforme.
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