Grandi nomi dell’oreficeria contemporanea riuniti a Firenze dal 28 maggio al 3 giugno per la Florence Jewellery Week. Eventi, incontri, mostre e workshop coinvolgeranno alcuni luoghi dell’Oltrarno e di Santo Spirito, cuore del centro storico artigiano fiorentino con presenze internazionali, tra cui Philip Sajet, Xavier Monclùs, Martina Dempf, Barbara Schmidt. La JFW – Florence Jewellery Week, organizzata da Lao–Le Arti Orafe Jewellery School in collaborazione col Comune di Firenze, è stata presentata questa mattina negli spazi della Fondazione Salvatore Romano alla presenza dell’assessore allo Sviluppo economico e del direttore artistico di Lao–Le Arti Orafe Jewellery School a Firenze Giò Carbone. Una settimana di confronti e incontri interamente dedicata alla creazione orafa e alle relazioni tra ricerca artistica, artigianato e design. L’intento del progetto è quello di mettere a confronto le diverse discipline e il lavoro di alcuni artisti e designer europei, cinesi e russi, attraverso mostre, presentazioni, due sezioni speciali, una dedicata all’Africa e l’altra all’India, workshop e artigiani che eseguiranno dimostrazioni dal vivo secondo le antiche tradizioni. L’evento è patrocinato da Mibact – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Toscana, Expo 2015 Milano e Camera di Commercio di Firenze, ed è realizzato con la collaborazione e copromozione con il Comune di Firenze – Assessorato allo Sviluppo Economico, Turismo e Città metropolitana, Istituto Dei Bardi, Liceo Artistico Statale di Porta Romana e Sesto Fiorentino, Galleria ZetaEffe, Arksign, Associazione OmA – Osservatorio dei Mestieri d’Arte Alcuni eventi si terranno in luoghi suggestivi e poco conosciuti dell’Oltrarno, come la Fondazione Salvatore Romano, che ospiterà le opere dei due artisti Philip Sajet e Xavier Monclùs. Numerose iniziative in programma anche all’Istituto dei Bardi, come la mostra dedicata ad artisti internazionali (Mimì Moscow, Nora Fok, Bifei Cao, Zhenghong Wang, Kezhen Wang), la sezione speciale The magical of India (a cura di Ganjam Nagappa & Son, Bangalore) e la sezione African Affairs (curatore Martina Dempf) con due mostre, una dedicata agli oggetti tradizionali provenienti da varie regioni dell’Africa e una con oggetti di oreficeria contemporanea.
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