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Genova, tre provvedimenti per un migliore utilizzo degli spazi pubblici e del territorio

La giunta comunale ha approvato, su proposta del vice sindaco Stefano Bernini e dell’assessore Giovanni Crivello, un provvedimento di cui era emersa la necessità nel corso degli incontri che l’amministrazione comunale ha sviluppato con gli operatori economici, in particolare nella zona di Borgo Incrociati: facilitare la predisposizione di sistemi di “protezione passiva” nelle aree inondabili che siano realmente adeguati alle diverse tipologie di struttura e di accesso ai locali. In base alla delibera, i titolari di locali posti al piano terreno o interrati che si trovino nelle fasce di inondabilità dei Piani di Bacino, nonché nelle aree interessate dall’inondazione del 2014, potranno presentare al Comune progetti contenenti accorgimenti tecnico/costruttivi e sistemi di protezione passiva dalle inondazioni, in applicazione al principio del PUC secondo il quale, negli interventi edilizi, devono essere assunte tutte le misure idonee a ridurre il rischio per l’incolumità pubblica e privata. Tali progetti dovranno essere presentati in modo unitario, anche attraverso i CIV, e potranno essere realizzati previa approvazione da parte del Comune. Un’altra delibera si inserisce nel percorso di “condivisione” con le associazioni del territorio per il riuso della ex caserma Gavoglio, attraverso l’acquisizione del bene demaniale da parte del Comune per metterlo al servizio del quartiere del Lagaccio.

Su proposta del sindaco Marco Doria e degli assessori Emanuele Piazza e Giovanni Crivello, la giunta ha approvato la destinazione a “casa di quartiere del Lagaccio” dei due locali al piano terra dell’edificio principale della caserma, all’interno del cortile piazza Italia.

La gestione della “casa di quartiere” sarà affidata al Municipio Centro Est, che provvederà alla pubblicazione di un bando, subordinato al parere favorevole della Soprintendenza Inoltre, su proposta dell’assessore Giovanni Crivello, di concerto con gli assessori Pino Boero ed Elena Fiorini, è stata decisa la realizzazione di un ascensore esterno a servizio della scuola Mario Mazza, in via Napoli ai civici 61-62. Il costo dell’intervento è di 143.600 euro, di cui 60 mila arrivano dalla Regione mentre i restanti 83.600 sono stati messi a disposizione dai fondi accantonati del Comune, con l’obiettivo di abbattere le barriere architettoniche. L’ascensore esterno, che collega la strada con l’ingresso principale della scuola, è propedeutico a successivi lavori già previsti, che renderanno l’edificio interamente accessibile alle persone diversamente abili.

Redazione

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