La donna ha conficcato un coltello nel collo del neonato, poi ha provato ad uccidere il fratellino di 7 anni e infine ha provato a togliersi la vita.
Sadie Jenkins in tribunale ha dichiarato di aver compiuto il gesto perché spinta da alcune voci. Le perizie psichiatriche hanno attestato che nel momento del delitto la donna non era in sé, ma in uno stato di alterazione probabilmente dato dall’assunzione di anfetamine. A fermare la donna è stato il compagno che ha trovato il figlio più piccolo morto, il più grande terrorizzato e ferito in un angoletto e la donna in stato di choc. Adesso Sadie rischia il carcere, ma potrebbe avere degli sconti di pena per infermità mentale.
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