La donna ha conficcato un coltello nel collo del neonato, poi ha provato ad uccidere il fratellino di 7 anni e infine ha provato a togliersi la vita.
Sadie Jenkins in tribunale ha dichiarato di aver compiuto il gesto perché spinta da alcune voci. Le perizie psichiatriche hanno attestato che nel momento del delitto la donna non era in sé, ma in uno stato di alterazione probabilmente dato dall’assunzione di anfetamine. A fermare la donna è stato il compagno che ha trovato il figlio più piccolo morto, il più grande terrorizzato e ferito in un angoletto e la donna in stato di choc. Adesso Sadie rischia il carcere, ma potrebbe avere degli sconti di pena per infermità mentale.
Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Giorgio Marsiglio, residente a Valdobbiadene, dedicata alla legge regionale…
La Svezia esce dalle elezioni parlamentari del 13 settembre con un risultato ancora tutto da…
Quando un problema di salute rende complicato raggiungere un ambulatorio, ricevere assistenza direttamente a casa…
L’Organizzazione datoriale ASSOFOR esprime il proprio ringraziamento al Governo e all'Amministrazione regionali per la tempestiva…
L'avvio delle lezioni del nuovo anno accademico o l'inserimento all'interno di una nuova realtà aziendale…
Melicucco – Nella giornata del 6 settembre, in occasione dell'evento organizzato dall'Accademia Culturale di Lettere,…