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Bologna, imprese vere contro l’abusivismo

Il fenomeno dell’abusivismo produce un danno alle “imprese vere”, un rischio per i consumatori, un problema per lo Stato e le amministrazioni locali. Abusivo è chi, ad esempio, esercita l’attività in casa propria oppure in casa del cliente senza avere una sede fissa, né essere iscritto all’ufficio Iva e alla Camera di Commercio. In genere gli “abusivi”, oltre ovviamente a evadere tasse e contributi, non hanno la qualifica richiesta, non osservano le precauzioni di igiene e di sicurezza dovute, utilizzano prodotti non controllabili, costituiscono quindi un pericolo per la salute del cliente.

Il fenomeno colpisce con forza anche l’area metropolitana di Bologna in vari settori: benessere (acconciatori ed estetisti), alimentare, edilizia, autoriparazione, fotografia. Solo nel settore benessere si stimano 600 abusivi e irregolari per un volume d’affari di 7 milioni di euro.

Per contrastare questo fenomeno, è stato firmato a palazzo Malvezzi un protocollo fra la Città Metropolitana di Bologna, Cna e 32 Comuni bolognesi: Bologna; San Lazzaro e Ozzano (Unione Valli del Savena-Idice); Porretta Terme, Lizzano in Belvedere, Granaglione, Camugnano (Unione Alto Reno); Casalecchio di Reno, Zola Predosa, Valsamoggia, Monte San Pietro (Unione Valli Savino Reno Samoggia);  Castel Maggiore, Bentivoglio, Argelato, San Giorgio di Piano, Castello d’Argile, San Pietro in Casale, Pieve di Cento, Galliera (Unione Reno Galliera); Baricella, Granarolo dell’Emilia, Minerbio, Castenaso, Malalbergo, Molinella (Unione Terre di Pianura); Anzola, Calderara di Reno, Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto, Sant’Agata Bolognese, Crevalcore (Unione Terre D’Acqua); Medicina (Nuovo Circondario Imolese). Questi Comuni si aggiungono ai 15 che avevano già firmato lo stesso protocollo nel luglio 2014. Praticamente tutta l’area metropolitana bolognese con Cna ha dichiarato guerra all’abusivismo. Due gli obiettivi dell’iniziativa “Imprese vere”: sensibilizzare i cittadini sui rischi che comporta non rivolgersi ad un “impresa vera” (che rispetta le regole fiscali, igienico-sanitarie ed urbanistiche; che opera per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro e la tutela del cliente; che investe in qualità e formazione del personale, per fornire ai cittadini-clienti la massima professionalità e competenza) e contrastare efficacemente l’abusivismo. I Comuni firmatari si impegnano ad adottare specifici provvedimenti che rendano efficace il divieto di offerta dei servizi e dei prodotti abusivi o irregolari su tutto il territorio comunale. Nei prossimi mesi verrà attuata una campagna informativa per invitare i cittadini ad utilizzare solo imprese regolari. Presso la propria sede provinciale Cna ha già istituito un punto raccolta delle segnalazioni di eventuali attività abusive o irregolari che possono anche essere inviate via mail all’indirizzo stopabusivismo@bo.cna.it

Redazione

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