Rimangono così sette i candidati presidenti su cui saranno chiamati ad esprimersi gli elettori in cabina elettorale il 31 maggio, ma tornano dieci le liste ammesse che li sostengono: sei e nove a Pisa, dove rimane la bocciatura nella sola circoscrizione della lista “Democrazia Diretta” che non ha rispetto l’alternanza di genere uomo-donna per le candidature degli aspiranti consiglieri regionali.
Il 31 maggio correranno dunque per la presidenza e per i quaranta posti in Consiglio regionale i seguenti candidati e liste, in rigoroso ordine alfabetico:
Enrico Rossi, sostenuto dal PD e dalla lista Popolo toscano.
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