“Si tratta di aziende importanti, che hanno aperto o stanno aprendo procedure di licenziamento collettivo – spiega il segretario generale della UIL di Roma e del Lazio, Alberto Civica – con pesanti ripercussioni a livello occupazionale, che si vanno ad aggiungere ai dati già drammatici della disoccupazione giovanile e della cassa integrazione. Oltre che alle 500 chiusure di esercizi commerciali nella nostra città nei primi quattro mesi dell’anno”.
Sono 38 attualmente i dipendenti del Carrefour di via delle Ciliegie a rischio licenziamento. Situazione che si va ad aggiungere ai trasferimenti a Terni, Tarquinia e L’Aquila dei 24 dipendenti dei due punti vendita Carrefour market di Villa Borghese e piazzale Tripolitania che chiuderanno i battenti sabato prossimo. Non va meglio per la catena di Auchan che, a causa della crisi e “della riduzione degli scontrini”, ha dichiarato un esubero di 1.426 lavoratori a livello nazionale, di cui 75 solo nelle tre sedi storiche della Capitale: Casalbertone, Collatina e Parco Leonardo.
Va male anche MediaWorld che ha dichiarato un esubero di 120 dipendenti solo su Roma. Di questi 45 sono del punto vendita della Romanina che chiuderà i battenti il prossimo 15 giugno.
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