La manifestazione, in programma fino a giovedì 30 aprile, è un progetto multifunzionale e interattivo – con momenti di studio, laboratorio, lezioni e spettacolo – realizzato con il sostegno dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana tramite la Soprintendenza di Catania e curato dalle associazioni culturali Darshan e da Areasud.
Accanto alle lezioni gratuite – per partecipare basta iscriversi telefonando al Comune di Milo 095-955.423 – per chi vuole imparare a costruirsi da solo e a suonare il friscalettu, ci saranno un seminario di approfondimento, una mostra di antichi strumenti popolari e il concerto finale con il maestro Salemi.
“Abbiamo voluto – spiega il sindaco di Milo Giuseppe Messina – dar vita a questa manifestazione per riscoprire, come comunità, il senso delle tradizioni siciliane. Un patrimonio di saperi da recuperare, condividere e trasmettere ai nostri giovani come valore per il futuro”.
Oggi pomeriggio, alle ore 17 la manifestazione prenderà dunque il via con l’inaugurazione della mostra e con il seminario di studi. Ospiti del sindaco Messina, insieme al maestro Salemi, saranno Maurizio Cuzzocrea (curatore della mostra) e Giuseppe Severini (costruttore di strumenti tradizionali).
Da martedì 28 aprile, invece, e fino al 30, il nuovo Museo Virtuale del Vino e della Musica (via Etnea, accanto al Municipio di Milo) si trasformerà in un laboratorio sonoro dove costruire il friscalettu e imparare a suonarlo.
A chiusura del corso, giovedì 30 aprile, in programma alle 20.00 il concerto “Folk Revolution” del maestro Salemi al quale potranno partecipare anche gli allievi del corso di Milo.
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