“La capacità politica di un’Amministrazione pubblica si misura con i fatti.
Sono tante le cose che a Filiano sono state gestite male, ma la vicenda dell’area artigianale e commerciale D2 di Iscalunga ha dell’incredibile.
Dopo 8 anni, da quando nel 2007, la Regione ha assegnato al Comune un finanziamento di un milione e mezzo di euro, i lavori di urbanizzazione non sono stati ancora completati e le aziende che, nonostante i problemi, hanno deciso di avviare le attività sono abbandonate a se stesse”.
Lo sostiene in un comunicato stampa Canio Mancuso, candidato sindaco del M5s alle elezioni comunali di Filiano del 31 maggio prossimo-
“Le questioni aperte sono tante: ritardi, illegittimità, improvvisazione, appalti e subappalti discutibili, espropri dei terreni e varianti urbanistiche poco chiare, superficialità varie. Una serie di colpevoli inadempienze commesse dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Nella che colpiscono sempre e soltanto i cittadini. In questo specifico caso – spiega Mancuso – danneggiano le imprese che già hanno un’attività produttiva nell’area artigianale o quelle che avrebbero potuto avviare nuove attività nei tanti lotti inutilizzati ormai diventati delle discariche a cielo aperto.
La situazione complessiva è grave e inaudita: cantiere non delimitato; strade di accesso e interne piene di fossi e senza asfalto; rischi per la sicurezza per gli accessi alla ex Ss 93; rete idrica e fognante non completa; allacci all’Enel, al gas e a Telecom improvvisati; nessuna illuminazione, scolo per le acque bianche inesistenti; difficoltà per le aziende per ottenere le autorizzazioni sanitarie e dei vigili del fuoco. Un lungo elenco di problemi inaccettabili per i quali il sindaco Nella – precisa il candidato sindaco del M5s – deve dare conto e si deve assumere in pieno le responsabilità davanti a tutti i cittadini. Perché è accaduto tutto questo? cosa ha fatto l’Amministrazione comunale in questi cinque anni? quanti danni ha prodotto alle aziende che operano nell’area artigianale e commerciale? quante altre aziende avrebbero potuto insediarsi e quanti posti di lavoro sono stati persi?
Ma non è finita. Ancora oggi, – evidenzia Canio Mancuso – dopo lettere e sollecitazioni degli imprenditori, dopo varie proteste dei cittadini e esposti alla Regione e in Prefettura, tutto è ancora appeso e indefinito e all’orizzonte c’è solo tanta confusione. L’ultima traccia ufficiale è stata trovata in una delibera di giunta del 24 gennaio 2014. Con il documento l’Amministrazione Nella si limita a deliberare la tacita risoluzione del contratto con la ditta Tecnologie Avanzate Sas di Napoli (questa ditta vinse il primo appalto nel 2007) e ad affidare a sanatoria i lavori di assestamento della zona D2 Iscalunga all’impresa Costruzioni Generali di Cialdella Benito e C. di Ginestra, per un importo complessivo di circa 208 mila euro.
Non vorremmo che ora, – conclude il candidato sindaco del M5s – in vista della campagna elettorale, nonostante tutto questo, Nella e i suoi seguaci abbiano la faccia tosta di presentarsi con promesse e scuse varie confezionate per poter dire che presto i lavori verranno completati. Sarebbe un’ennesima presa in giro, che, siamo certi, i filianesi non tollereranno”.
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