Sperimentare il progetto “Bioresistenze” anche nel Materano. E’ l’obiettivo della Cia-Confederazione Italiana Agricoltori e dell’Agia-Associazione Giovani Imprenditori Agricoli, che sul tema :“Il territorio come destino: l’agricoltura sostenibile e la biodiversità” ha organizzato il 29 aprile prossimo a Ferrandina presso Palazzo Caputi una tavola rotonda (ore 18). Il termine bioresistenze – precisa l’Agia in una nota – descrive un “sano” rapporto con il territorio dimostrando quanto l’agricoltura non sia solo e semplicemente un azione economica/finanziaria ma, anche, pratica di resistenza alle forme di illegalità, resistenza all’uniformazione (che è appiattimento e non uguaglianza) sia culturale che alimentare, resistenza alla violenza con cui vengono trattate e gestite le risorse naturali, resistenza alla scomparsa di biodiversità. Il percorso proposto unisce una serie di riflessioni abbinandole alla documentazione di concrete buone prassi: resistenze impegnate nel mantenimento, nella conservazione e nella promozione di ricchezze ambientali, sociali e culturali di un territorio. Per la Cia, prodotti biologici e biodiversità sono oggi dei fortissimi attrattori che hanno avvicinato molti giovani all’agricoltura, segno evidente che il futuro agricolo si gioca prima di tutto su questo terreno.
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