Intanto la vicenda in sintesi: a dicembre 2006 è proclamato vincitore dell’apposito concorso internazionale il gruppo Urbs et Civitas, guidato dall’architetto Francesco Cellini. Tre anni dopo, a dicembre 2009, è approvato il progetto preliminare che però, assieme a quello per il restauro del Mausoleo, viene definanziato nel 2011. A luglio 2013 la Giunta riprende in mano la questione: sentita la conferenza dei servizi, via libera al progetto definitivo. E il 31 luglio 2014, con l’approvazione del bilancio, l’opera viene rifinanziata. Segue un’accelerazione: viene assegnato l’incarico per il progetto esecutivo (settembre 2014), quest’ultimo viene consegnato ai primi di dicembre e quindi validato. Da ultimo, viene preparato il bando di gara per i lavori e pubblicato lo scorso 10 aprile. La direzione del cantiere è affidata al progettista, l’architetto Cellini. L’intero iter, sottolinea il Campidoglio, viene completato in sei mesi. E il progetto esecutivo ha consentito l’indizione di una gara che punta sulla qualità, non al massimo ribasso.
Il progetto: come già accennato, la chiave di volta è il raccordo tra antico e moderno. In concreto: la nuova piazza con il Mausoleo – in tutto circa 6.700 metri quadri, ha specificato l’assessore Caudo – sarà realizzata per intero a quota archeologica (dunque più in basso rispetto al livello attuale), recuperando e restaurando la pavimentazione romana del I secolo che farà da “sagrato” al monumento posto alla quota originale. Osservato così dalla piazza, il prospetto principale del Mausoleo si mostrerà appieno nelle sue dimensioni; immagine oggi penalizzata dalla posizione relativa del monumento, in basso rispetto al livello stradale. Due cordonate (scalee) contrapposte raccorderanno la piazza con la quota della città: una ad ovest, da via di Ripetta tra la fontana dell’Ara Pacis e le due chiese (San Rocco e San Girolamo dei Croati); l’altra a est, dall’abside di San Carlo al Corso e da largo degli Schiavoni. Una caffetteria chiuderà la piazza a sud, verso via Tomacelli. Uno spazio pubblico, dunque, completamente ridefinito. Con il doppio obiettivo di restituire al Mausoleo di Augusto la pregnanza che merita, di segno forte nel tessuto della città storica; e di dare continuità e respiro, nel contempo, alla relazione tra quel segno e la maglia urbana. Determinando uno spazio da vivere quotidianamente, nella più schietta tradizione d’una città che ha sempre fuso e spontaneamente integrato le sue parti. Un luogo “aperto ai turisti e ai cittadini, dove sostare per ammirare un grande monumento e fermarsi a leggere il giornale”, ha chiarito il sindaco Marino.
I lavori. Tempi, fasi, costi: partita il 10 aprile la gara, il suo esito è atteso per il 22 giugno con il nome della ditta che realizzerà l’opera e aprirà il 16 ottobre il cantiere. La riqualificazione della piazza costa 12 milioni e 200mila euro. Di questi 8,8 milioni sono la base d’asta per la gara d’appalto, indetta con il criterio della condizione economica più vantaggiosa. Il resto della somma riguarda altre spese tra cui i progetti (dal preliminare all’esecutivo), gli scavi, la direzione lavori. I fondi sono quelli previsti dalla legge n. 396/90 (Roma Capitale). Il cantiere sarà organizzato per chiusure parziali, in modo da render minimi i disagi, e darà informazioni sullo stato dei lavori e notizie storiche sul sito.
Il restauro del Mausoleo: altri 12 milioni saranno spesi per recuperare il monumento e farne un museo, in base al progetto della Sovrintendenza capitolina. Previste tre fasi: 1) restauro conservativo; si consolidano le murature antiche – intervento ormai improcrastinabile – e il Mausoleo torna visibile e visitabile. 2) Realizzazione degli impianti: illuminazione, antincendio, sicurezza e videosorveglianza, climatizzazione. 3) Completamento degli interventi per l’allestimento a museo: arredi, luci, infrastrutture. Il Mausoleo di Augusto potrà così ospitare, dando degna sistemazione a un patrimonio al momento non visibile al pubblico, recenti scoperte archeologiche e i preziosi reperti trovati sul posto, tuttora conservati nei magazzini della Sovrintendenza.
Alla presentazione del programma per piazza Augusto Imperatore erano presenti i vertici delle tre Sovrintendenze coinvolte, statali e comunale, dalla cui collaborazione ha preso forma il progetto: Renata Codello (Belle Arti e Paesaggio di Roma), Francesco Prosperetti (Beni Archeologici di Roma), Claudio Parisi Presicce (Sovrintendenza capitolina).
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