Bolzano, famiglie più forti primo focus su separazione e divorzio

Situazioni di separazione e divorzio sono all’ordine del giorno anche in Alto Adige e a questa realtà con risvolti traumatici e in particolare sui figli è dedicato l’ambito di azione “Separazione e divorzio” all’interno del progetto “Famiglie più forti”. Si tratta di un aspetto prioritario a cui sta lavorando un gruppo trasversale a diversi Dipartimenti, sotto la guida dell’Assessorato provinciale alla famiglia, per elaborare misure specifiche. Si appoggia non solo a rilevazioni scientifiche e studi, ma anche e soprattutto alle esperienze del quotidiano che confluiscono in focus di gruppo. Entro metà maggio è previsto che i diversi gruppi illustrino i problemi, presentino osservazioni e proposte di soluzione.

Progetto “Famiglie più forti”: l’incontro per affrontare la questione separazioni e divorzi

Il primo di questi focus si è svolto a Bolzano, presenti i rappresentanti di tutti i distretti sociali altoatesini, dalla Venosta alla Pusteria, nonchè il Servizio coordinamento per l’integrazione insediato nell’Assessorato all’istruzione in lingua tedesca. Sono state illustrate situazioni problematiche, raccolte informazioni riferite alla pratica, formulate varie proposte. Nelle prossime settimane altri focus approfondiranno gli aspetti relativi alle questioni giuridiche (con i rappresentanti della magistratura), all’istruzione (con istituzioni formative e psicologi della scuola) e all’attività dei consultori. Saranno raccolte anche le esperienze di genitori e nonni coinvolti e di giovani che hanno vissuto questa situazione familiare. I risultati di questi confronti in gruppo saranno elaborati e presentati in autunno.

Il progetto “Famiglie più forti” punta, attraverso accompagnamento, consulenza e formazione, al rafforzamento delle capacità educative dei genitori in un percorso di sostegno alla crescita dei figli. Le competenze genitoriali saranno sostenute grazie alla messa in rete di tutti gli attori attivi nell’ambito della famiglia e delle molte offerte esistenti. “Ci concentiramo su tre campi d’azione: l’eta da 0 a 3 anni, la fase della pubertà e le situazioni di separazione e divorzio, alle quali assegnamo priorità”, conferma l’assessora Deeg.

Redazione

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