E’ una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti. Il boscaiolo Pietro Procopio, ucciso sabato in una zona montuosa di Guardavalle, conosceva l’uomo che lo ha assassinato. Secondo la ricostruzione fatta dai Carabinieri della Compagnia di Soverato, Procopio, quando è stato raggiunto dalle fucilate, era fermo con la sua auto. Una delle ipotesi è che Procopio sia stato fermato proprio da colui che gli ha sparato o da qualcuno che era d’accordo col sicario.
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