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Sicurezza urbana attraverso smartphone e tablet. Roma aderisce a City.Risks

È Roma, insieme a Londra, la città “test” del progetto dell’Unione europea City.Risks: i cittadini diventano protagonisti della sicurezza urbana grazie a una piattaforma che integra l’utilizzo di social network, smartphone e tablet.

L’iniziativa, inserita all’interno del programma quadro europeo per la Ricerca e l’Innovazione Horizon 2020, prevede lo sviluppo di un ecosistema di servizi mobile – ossia di una piattaforma web – nel quale far circolare in maniera bidirezionale le comunicazioni tra autorità e cittadini, ma anche tra gli stessi utenti, riguardanti situazioni di degrado e sicurezza così da poter disporre gli interventi necessari ad affrontare i casi segnalati. Da una parte, dunque, i cittadini potranno fornire grazie all’uso delle nuove tecnologie informazioni alle autorità preposte circa situazioni particolari di cui dovessero venire a conoscenza. Dall’altra, attraverso lo stesso ecosistema informatico, anche le autorità potranno fornire ai cittadini-utenti informazioni utili in tempo reale. Gli strumenti che saranno sviluppati nel progetto saranno poi integrati all’interno del Sistema Integrato Roma Sicura – SIRS, gestito dalla IV Direzione del Gabinetto del Sindaco, e serviranno da supporto ai processi decisionali in materia di sicurezza urbana.

“L’obiettivo – si legge nella delibera di Giunta dello scorso 27 febbraio con la quale Roma Capitale ha aderito al progetto – è contribuire ad aumentare la percezione del senso di sicurezza dei cittadini nelle aree urbane e metropolitane attivandone, in maniera trasparente e sostenibile, una partecipazione proattiva, al fine di poter fornire grazie alla rete di informazioni una migliore protezione alle vittime di eventi criminosi, ma anche per garantire interventi più efficaci e tempestivi nell’ambito del degrado urbano”.

Il progetto avrà la durata di 36 mesi, e si compone di 13 partner rappresentativi del mondo dell’industria, della ricerca e della pubblica amministrazione, appartenenti a 7 diversi paesi europei (Austria, Bulgaria, Germania, Grecia, Italia con Roma Capitale e Comune di Prato, Svezia e Gran Bretagna”. L’avvio è previsto per il mese di maggio.

Per Roma Capitale, beneficiaria del progetto, i fondi disponibili ammontano a 143.750 euro.

Redazione

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