David Cameron ha promesso, in caso di nuova vittoria alle politiche del 7 maggio, di indire un referendum entro il 2017, sull’uscita dalla Gran Bretagna dall’Ue.
L’operazione viene chiamata “Brexit” e costerebbe al Regno Unito 2,2 punti di Pil entro il 2030 pari a 55 miliardi di sterline (76 miliardi di euro) l’anno. Questo per la fine delle clausole commerciali favorevoli che facilitano gli scambi tra Paesi intra-Ue.
E’ l’analisi di Open Europe, riferisce il Daily Telegraph, che la considera un’ipotesi piuttosto concreta visto il “vento” anti europeo che spira forte su Londra.
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