I ragazzi provenivano da una scuola media di Santa Maria Capua Vetere e quasi tutti sono già stati dimessi dagli ospedali. In osservazione restano 4-5 giovani. Hanno accusato dissenteria e disidratazione. I sanitari non escludono che possa trattarsi di una forma di salmonella, la cui causa però è ancora da individuare.
Sono stati prima una decina i ragazzi che si sono sentiti male sabato mattina, dopo aver lasciato l’albergo di Jesolo dove avevano dormito. I coordinatori della gita, quando i pullman si sono fermati per una sosta all’area di servizio di Arino, sulla A4 Venezia-Padova, hanno contattato il 118 e così un primo gruppo è stato portato nei pronto soccorso, generale e pediatrico, del Policlinico di Padova. Poco dopo anche gli altri pullman rimasti in viaggio si sono fermati a un’area di servizio subito dopo Padova, a San Pelagio. La macchina dei soccorsi si è nuovamente attivata con l’invio di ambulanze e altri mezzi che hanno smistato i ragazzi tra i 13 e 14 anni negli altri ospedali vicini, al Sant’Antonio e nei nosocomi di Piove di Sacco e Abano. Si è attivata anche la Protezione Civile, per assistere quanti sono rimasti in città ad attendere i compagni.
I titolari degli alberghi di Jesolo dove i ragazzi hanno fatto sosta tra venerdì e sabato precisano però che i ragazzi accusavano già malessere al loro arrivo e avevano chiesto dei termometri. Molti di loro avrebbero anche rinunciato alla cena.
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