Fino al 19 luglio Palazzo Albergati in via Saragozza ospita la retrospettiva dedicata all’artista olandese.
Costruzioni impossibili, esplorazioni infinite, giochi di specchi, motivi e geometrie interconnesse: il meraviglioso mondo di Escher, l’artista che più di ogni altro trasforma l’ambiguità visiva in ambiguità di significato, che seduce e incanta con disegni e litografie che col passare del tempo sono entrati nell’immaginario quotidiano e collettivo è ora a Bologna, ospitato negli spazi recentemente restaurati di Palazzo Albergati in via Saragozza 28, ora nuova sede e prestigiosa sede espositiva della città.
Curata da Marco Bussagli e da Federico Giudiceandrea, la retrospettiva si compone di 150 opere tra le quali i capolavori più noti come Mano con sfera riflettente, Giorno e notte, Nastro di Möbius II, Casa di scale (relatività), Altro mondo II, Vincolo d’unione, e la serie degli Emblemata e inoltre una sezione del tutto nuova, Eschermania per raccontare la vasta e molteplice influenza dell’artista i cui lavori visto gli impieghi più disparati, dalle copertine di famosi long playing, alle scatole da regalo, dai francobolli ai biglietti d’auguri fino alle piastrelle.
La mostra prodotta ed organizzata da Arthemisia Group, curata da Marco Bussagli e da Federico Giudiceandrea è stata realizzata in collaborazione con la M.C. Escher Foundation, si avvale del supporto di Sky Arte HD e ArteFiera e del patrocinio del Comune di Bologna.
Non è soltanto una nuova fase della guerra nello Yemen. L'avanzata degli Houthi lungo la…
Il jazz delle nuove generazioni torna protagonista a Ravenna con la seconda edizione di “Le…
C'è un'Italia che continua a vivere anche a migliaia di chilometri di distanza, custodita nelle…
È un capovolgimento strategico destinato a pesare ben oltre i confini dello Yemen. Gli Houthi…
La Sapienza Università di Roma affida ai propri canali ufficiali un ricordo commosso di Emma…
Ci sono uomini e donne che lavorano lontano dai riflettori, ma che ogni giorno svolgono…