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Le protagoniste invisibili, tributo alle donne nel segno di Alda Merini

Una serata di riflessione sull’universo femminile e la necessità di liberarne i talenti trae spunto dai versi di Alda Merini, “musa dei Navigli”, donna, poetessa, madre. “Non addomesticabile”. E’ l’iniziativa che la Casa delle Letterature, in collaborazione con Snfia (Sindacato Alte Professionalità Assicurative) dedica alle donne nella settimana della loro festa.

“Malgrado le sante guerre per l’emancipazione – come le definisce Merini – il percorso per le donne è ancora lungo. E anche nel mondo dell’arte contemporanea, per fare un esempio a tema, gli scogli da superare sono molti. Nonostante le eccellenze artistiche femminili siano numerose, infatti, le opere firmate da donne sono rarissime: appena il 4% alla Tate Modern di Londra, un rapporto percentuale di 73 a 27 al museo MAXXI di Roma e di 88 a 12 al Mart di Rovereto”. Così spiega lo spirito dell’iniziativa il Segretario Generale Snfia, Marino D’Angelo che, insieme alla direttrice della Casa delle Letterature, Ida Gaeta, introduce la serata.

La giornalista e scrittrice Anna Maria Barbato Ricci modera l’incontro con lo psichiatra Luigi De Maio, la figlia di Alda Merini Barbara Carniti, la presidente della Commissione Personale Statuto e Sport del Comune di Roma Svetlana Celli, la giornalista de Il Tempo Dina Disa, l’esperta in problematiche femminili Anna Fracchiolla, il responsabile Eventi della Onlus Amref Matteo Scarabotti. Segue una lettura di poesie di Mita Medici.

Per l’occasione l’artista Teresa Coratella presenta un’opera di grande formato realizzata in collaborazione con il fotografo ufficiale di Alda Merini, Giuliano Grittini, ispirata alla poetessa milanese e riprodotta in tiratura limitata. Alcune copie saranno donate da Snfia ad Amref per sostenere la campagna Stand Up for African Mothers, un progetto di formazione in ostetricia e infermeria nei centri ospedalieri del Mozambico, per garantire il diritto a un parto sicuro a quante più donne possibile. Amref è la principale organizzazione sanitaria impegnata nella tutela della salute delle donne nel continente africano.

L’iniziativa è realizzata con il patrocinio dell’assessorato capitolino alla Cultura.

Redazione

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