A conclusione di un’udienza, i due abruzzesi sono finiti in carcere. I due italiani sono trattenuti in Gambia. La loro nave da pesca è finita sotto sequestro per la presunta violazione delle dimensioni delle maglie di una rete presente a bordo, ma non utilizzata.
A darne notizia è la Italfish srl di Martinsicuro, società armatrice dell’imbarcazione con una base operativa in Senegal. Agli arresti, a Banjul, capitale del Gambia, sono finiti il capitano della nave Idra Q., Sandro De Simone, di Silvi Marina e il direttore di macchina, Massimo Liberati, di San Benedetto del Tronto.
Segue la vicenda anche la Farnesina, attraverso l’ambasciata italiana a Dakar, competente in Gambia, riferisce la società armatrice.
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