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Venezia, convegno su Donne e Prima guerra mondiale in area veneta

“Donne e Prima guerra mondiale in area veneta” è il titolo del convegno che si terrà giovedì 26 febbraio, alle ore 9, all’auditorium di Santa Margherita, Dorsoduro 3689 a Venezia, all’interno delle celebrazioni per il Centenario della Prima guerra mondiale. L’iniziativa è promossa dalla Società italiana delle storiche – sezione del Veneto- e dal Centro Donna del Comune di Venezia, in collaborazione con la Regione Veneto, l’Ufficio scolastico regionale, l’Università Ca’ Foscari, Soroptimist d’Italia, Museo dell’educazione dell’Università di Padova. In una nota degli organizzatori si legge: “Nell’area veneta, a ridosso del fronte, le donne vissero esperienze per molti aspetti peculiari rispetto al resto del territorio nazionale, sperimentando per prime gli effetti di una guerra totale: i bombardamenti, le devastazioni delle campagne e delle città, la fuga, l’evacuazione forzata, le violenze e gli stupri. Questo accentuò il loro ruolo di vittime, ma stimolò anche un protagonismo sociale e politico di grande rilevanza che le vide promotrici di una miriade di iniziative a sostegno degli orfani di guerra, dei poveri, dei disoccupati, dei profughi e sfollati, dei feriti e delle truppe, in ruoli anche direttivi e di responsabilità, come direttrici  di laboratori e centri di assistenza, madrine di guerra, crocerossine. L’assunzione di impieghi precedentemente maschili, che caratterizzò in generale tutta l’esperienza della guerra, si spinse in quest’area nord-orientale fino all’assunzione di pesanti e rischiosi lavori di supporto all’esercito e di rifornimento per le truppe (“portatrici carniche”).  Si trattò di esperienze radicali, che incisero profondamente nel vissuto delle donne e nei modelli di genere, destinate ad avere ripercussioni rilevanti e ambivalenti nel dopoguerra. Il convegno intende mettere in luce la complessità di questa esperienza nei suoi molteplici aspetti, focalizzando l’attenzione anche su alcune figure che assunsero un ruolo particolarmente importante in questo scenario bellico”.

Redazione

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