L’omicidio è avvenuto a Civitella del Tronto il 18 aprile 2011, durante una “esplosione di ira” nata in un litigio “tra i due” e dovuta alla “conclamata infedeltà coniugale” dell’uomo. Lo scrive la Cassazione nelle motivazioni per la condanna di Parolisi.
Secondo i Supremi giudici, l’uccisione, avvenuta “in termini di occasionalità”, non sarebbe stata dunque premeditata.
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