La tecnica era quella del cosiddetto cavallo di ritorno. Venivano rubati i motorini costringendo poi i proprietari al pagamento di denaro per ottenere la restituzione dei mezzi.
La banda, che agiva in particolare in un centro commerciale di Palermo e deteneva il monopolio dei furti nei quartieri San Giovanni, Uditore e Cruillas, è stata scoperta dai Carabinieri che hanno eseguito 10 ordini di arresto.
Alcuni indagati sono accusati anche di spaccio di droga. Per gli inquirenti, il cosiddetto “cavallo di ritorno”, furto con estorsione, fruttava ai malfattori circa 2 mila euro al giorno.
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