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Coldiretti su mobilitazione Un giorno da allevatore

Sono trascorsi solo dieci giorni dalla mobilitazione “Un giorno da allevatore” svoltasi in tutta Italia a cui hanno partecipato allevatori, cittadini-consumatori e tanti rappresentanti istituzionali, e già si cominciano a raccogliere i primi frutti, con concrete assunzioni di responsabilità da parte delle istituzioni. La Basilicata ha partecipato all’evento pugliese, organizzato dalle federazioni Coldiretti Puglia e Basilicata, coadiuvate dalle rispettive Associazioni Allevatori regionali, evento che ha portato più di mille allevatori a Bari, in Piazza del Ferrarese. “È diventato operativo da alcuni giorni il tavolo delle trattative presso il Ministero delle Politiche Agricole, con i primi impegni, il più importante dei quali la collaborazione con l’Autorità garante per il mercato e la concorrenza al fine di evitare il prolungarsi di pratiche commerciali scorrette” ha affermato il Presidente della Coldiretti di Basilicata nonché membro di Giunta Nazionale dell’Organizzazione Piergiorgio Quarto “a riconoscimento del fatto che i nostri allevamenti versano in una grave situazione, dovuta non solo alla crisi, ma anche e soprattutto ad evidenti anomalie di mercato, ed i dati lo testimoniano. Il lavoro punta a dare impulso al costo di produzione alla stalla, atteso che per gli allevatori i margini sono ormai irrisori. Altro passaggio importante è quello della trasparenza, con la necessità dell’indicazione obbligatoria del paese d’origine o del luogo di provenienza per il latte in quanto tale e per il latte usato quale ingrediente di prodotti lattiero caseari, e, come già richiesto dal Ministro Lorenzin, rendere trasparenti i dati sull’importazione di latte. Anche la grande distribuzione mostra oggi più sensibilità alla delicata tematica, per garantire al consumatore una maggiore trasparenza sull’origine del latte attraverso una indicazione chiara ed omogenea che individui la zona di mungitura.

Redazione

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