L’esecutivo è sostenuto dal partito di Tsipras (Syriza, sinistra) e da una formazione minore della destra euroscettica. I si sono stati 162, i no 137.
Prima del voto, il Premier Alexis Tsipras ha rilanciato la sfida all’Ue per una rinegoziazione del debito, avvertendo che “indietro non si torna” e che la nuova Grecia rifiuta le ricette dell’austerità che conducono alla “miseria”.
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