L’uomo di 42 anni si è costituito. Natalino Isoni il 2 febbraio scorso si trovava in un bar con il nipote quando li ha raggiunti la compagna, una polacca di 30 anni, che voleva che l’uomo rientrasse a casa. La pretesa ha però scatenato l’ira di Isoni che ha colpito la donna con calci e pugni, proseguendo anche una volta tornati a casa.
Quando il nipote ha tentato di placare la furia dello zio questo si è scagliato anche contro di lui con una coltellata vicino l’occhio sinistro. Solo grazie alla sua prontezza il ragazzo è riuscito ad evitare altri colpi al volto e al torace.
Natalino Isoni, è rimasto in fuga fino a ieri quando, sentendosi braccato, si è consegnato alla Procura ed è stato poi accompagnato nel carcere di Nuchis.
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