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Progetto scuola formazione a impegno sociale e politico

Parte da Potenza la proposta di una Scuola triennale di Formazione all’Impegno Sociale e Politico, proprio nel momento che segna il punto forse più critico per la vita civile della città, posta oggi davanti al drammatico bivio, tra l’imboccare i primi gradini di una lunga, possibile ripresa, e la caduta in una rovinosa voragine economica e sociale.

L’iniziativa – spiega una nota dell’ufficio Comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo – rappresenta dunque un segnale di speranza, teso a strutturare una presenza di cittadini consapevoli, capaci di pronunciare giudizi sulla forma, la pianificazione e lo sviluppo della realtà locale, chiamando la politica ad un serrato confronto.

Essa è promossa dalla Consulta per l’Apostolato dei Laici, dal Servizio di Pastorale Giovanile e dall’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Potenza, e si avvale dell’accreditamento dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Potenza diretto da don Pasquale Basta.

Il progetto prenderà il via venerdì 30 gennaio alle ore 17,00 presso la sede dello stesso Istituto Superiore di Scienze Religiose, in via Acerenza (ex Ospizio), con la prolusione di mons. Agostino Superbo, Arcivescovo di Potenza. Il tema prescelto per questo primo momento è “L’intima unione della Chiesa con gli uomini di oggi” riecheggiando il proemio della famosa Costituzione del Concilio, Gaudium et Spes, a 50 anni dalla sua approvazione.

Seguiranno a cadenza mensile altri quattro incontri: il primo sul fondamento teologico dell’agire in politica (prof. Pasquale Basta); il secondo sui principi essenziali della Dottrina Sociale delle Chiesa (dott. Giuseppe Notarstefano); il terzo sulla storia del cattolicesimo politico (Giampaolo D’Andrea); e infine una tavola rotonda sulla politica come arte della collaborazione.

Al termine di questo primo appuntamento sarà sottoscritto dai responsabili del Laicato cattolico di Potenza un documento unitario che sostanzialmente chiederà che sianomanteposti gli interessi della città a quelli dei singoli e dei partiti, dando vita al più presto a un governo forte, trasversale e unito, in un poderoso sforzo di rilancio che dovrà necessariamente avvalersi del sostegno straordinario del governo regionale e nazionale. Infatti, ad avviso del Laicato cattolico, l’indebolimento del capoluogo di Basilicata avrebbe conseguenze disastrose anche sul piano della tenuta dell’unità e identità regionale, già messa in discussione da molte parti.

Redazione

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