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Roma, torna all’Auditorium il Festival delle Scienze

Anche quest’anno l’Auditorium Parco della Musica di Roma ospita dal 22 al 25 gennaio il Festival delle Scienze. Questa decima edizione è dedicata al tema dell’ignoto, della scienza e dell’importanza del non sapere. Il dubbio è infatti il primo passo per intraprendere l’avventura della conoscenza: che cos’è la scienza se non una sfida attraverso la porta dell’ignoto? Alla presentazione della manifestazione hanno partecipato il sindaco di Roma, Ignazio Marino, Carlo Fuortes, amministratore delegato di Musica per Roma e il direttore del festival, Vittorio Bo. La rassegna, dal titolo “L’Ignoto – la scienza e l’importanza del non sapere”, vuole essere dunque “la celebrazione dell’incertezza e dell’ignoranza”. Non in termini negativi, ma come capacità di restare nel dubbio, perché, come spiega il fisico Stephen Hawking, “il più grande nemico della conoscenza non è l’ignoranza, ma l’illusione di sapere. “Il Festival è un evento importante”, ha dichiarato il sindaco, Ignazio Marino, che sottolinea “ per me la scienza è uno degli strumenti più utili alla qualità della vita. Se spiegata con semplicità, rende davvero affascinante tutto quello che ci circonda”. Quest’anno, ha poi ricordato il primo cittadino “parallelamente all’inizio del Festival della Scienza, abbiamo avviato una gara internazionale per la Città della Scienza a pochi metri dall’Auditorium, un passo in avanti importante per Roma. Così valorizziamo urbanisticamente aree destinate a usi militari, e di fatto abbandonate da tanti anni. Il tutto in un percorso condiviso con il quartiere”.

Un programma ricco di lectio magistralis, incontri, dibattiti, eventi per le scuole, mostre ed exhibit, spettacoli, con i grandi nomi della ricerca scientifica italiana e internazionale. Ma anche con filosofi, storici della scienza, scrittori, giornalisti, esperti, che indagano il significato delle domande che guidano il nostro cammino verso la conoscenza: che rapporto c’è tra incertezza e indeterminatezza? Tra incertezza e caso? Cosa si nasconde in ciò che chiamiamo materia oscura o nei buchi neri? Cosa nel concetto di infinito? Dopo l’inaugurazione, giovedì 22 gennaio alle 10.30, alla quale prende parte anche il presidente di INAF Istituto Nazionale di Astrofisica Giovanni Bignami, è il fisico Carlo Rovelli, alle 18 in Sala Petrassi, ad aprire idealmente il festival con la sua lectio La scienza ci dà certezze? Al Festival non solo fisica ma anche filosofia con il concerto/spettacolo Mare Ignotum. La paura della paura, in programma in Teatro Studio Borgna venerdì 23 gennaio alle 21, con la partecipazione di Maurizio Ferraris e interpretato da Patrizia Polia e dall’orchestra PMCE (Parco della Musica Contemporanea Ensemble) a cura di Oscar Pizzo.

Alle scuole sono invece dedicate una serie di iniziative patrocinate da Roma Capitale – Assessorato alla Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Opportunità: nel laboratorio didattico Chi ha paura del buio?, a cura di INAF Istituto Nazionale di Astrofisica in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico di Roma, in programma al mattino giovedì 22 e venerdì 23 gennaio. Inoltre, nel Foyer Petrassi l’exhibit Indovina che?, due tabelloni, un mazzo di carte e la scienza che si mette in gioco, ma non tira a indovinare. Mentre, nel Foyer Sinopoli Tutto quello che non so, un gigantesco exhibit multimediale e interattivo in cui basta scegliere un argomento per poter esplorare contenuti e buttarsi nell’ignoto (a cura di Davide Coero Borga, dmostra | la scienza prende forma). E poi, come di consueto, i microfoni di Radio3 Scienza tornano all’Auditorium Parco della Musica di Roma per dare voce, dal 23 al 25 gennaio, ai protagonisti del Festival delle Scienze.

Redazione

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