La casa editrice inglese ha deciso di vietare nei suoi testi, principalmente destinati a bambini e ragazzini, ogni riferimento, visivo e verbale, ai suini, in nome del rispetto religioso nei confronti di ebrei e musulmani. La scelta è stata comunicata ai dipendenti dell’azienda attraverso una direttiva, una sorta di vademecum che gli autori non dovranno trasgredire.
“Molti dei materiali che pubblichiamo nel Regno Unito sono venduti in più di 150 paesi e devono tenere conto delle diverse culture e sensibilità. Le nostre linee guida sono pensate per fare in modo che le nostre pubblicazioni possano raggiungere un pubblico molto vasto”, ha spiegato un portavoce della società.
Difficile che l’editore di “Peppa Pig” accetti di mettere al bando le avventure della maialina, che ormai è diventata un’icona planetaria dell’infanzia. “E’ una scelta completamente insensata”, ha affermato Khalid Mahmood, parlamentare laburista britannico di fede islamica, mentre il Jewish Leadership Council, l’associazione che rappresenta gli ebrei in Gran Bretagna, si è limitato a ricordare come la loro religione impedisca di nutrirsi del maiale, non di nominarlo.
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