Il profeta del monoteismo è presentato come un uomo che reagisce di fronte alle difficoltà che un Dio senza nome e senza immagine gli pone. Mosè è visto come portatore di una rivelazione che agisce ora, nel tempo attuale, nello spazio-tempo della vita quotidiana, oscuramente percepita come esilio. Go Down, Moses – prodotto dal Teatro di Roma e Societas Raffaello Sanzio in co-produzione internazionale – è in tournée già dal 2014 e fino al 2016 in tutto il mondo, dalla Francia alla Grecia, dall’Australia al Canada e agli Usa.
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