“L’idea di due giovani pugliesi (Tommaso Romagno e Donato Macario), avviata con la start up Land2Lend, di una piattaforma per terre incolte è un ottimo strumento per ridare vita alle terre abbandonate e contestualmente favorire nei fatti il ricambio generazionale in agricoltura”. E’ il commento del presidente di Agia-Cia Basilicata Rudy Marranchelli sottolineando che “ad oggi non esiste una mappatura precisa di tutti i terreni incolti che potrebbero essere disponibili. In Basilicata, l’ottanta per cento dei terreni del demanio sono riconducibili ai Comuni e alla Regione, per questo gli enti locali, che hanno sovranità su questi terreni, dovrebbero fare un censimento per capire disponibilità e caratteristiche, e stilare un regolamento con le priorità. Un passaggio molto importante visto che, prendendo in considerazione l’insieme dei terreni del demanio pubblico in Basilicata si raggiungerebbero estensioni ben superiori ai 24mila ettari di cui si parla. A quel punto la partita diventerebbe molto interessante per i giovani agricoltori, anche per il raggiungimento dei requisiti minimi di azienda standard necessari ai fini dell’ammissibilità ai contributi europei, ad esempio il primo insediamento”.
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