L’ennesimo suicidio tra le sbarre è avvenuto nella casa circondariale di Venezia. Un diciannovenne residente in provincia di Como con la madre, si è tolto la vita la notte scorsa nella doccia della cella che divideva con altri due detenuti.
Il ragazzo, di origini romene, era in carcere da 5 giorni. L’arresto era stato effettuato il 31 dicembre su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Como per un reato contro il patrimonio. Non gli erano stati concessi i domiciliari per mancanza di un domicilio adeguato. Pare che i familiari avessero negato la possibilità di ospitarlo.
La Procura di Venezia ha disposto accertamenti, incaricando i Carabinieri delle indagini. Sono escluse responsabilità sia a carico dei compagni di cella che del personale del carcere che ha fatto tutto il possibile per salvargli la vita.
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