Ignoti hanno divelto le reti di un allevamento facendo fuggire centinaia di visoni affamati, che si sono dispersi nelle campagna limitrofe provocando il panico nei residenti che si sono affrettati a proteggere i loro animali domestici.
Non è la prima volta che gli allevamenti di zona diventano bersaglio degli animalisti. L’ultimo episodio risale ad aprile quando il gesto fu rivendicato su siti di area anarco-antagonista da ignoti che precisavano che l’azione “voleva interrompere il ciclo nascita-sopravvivenza in gabbia-uccisione della fabbrica di produzione di animali”, e che poi inneggiavano al “sabotaggio dei luoghi di sfruttamento”.
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