Ignoti hanno divelto le reti di un allevamento facendo fuggire centinaia di visoni affamati, che si sono dispersi nelle campagna limitrofe provocando il panico nei residenti che si sono affrettati a proteggere i loro animali domestici.
Non è la prima volta che gli allevamenti di zona diventano bersaglio degli animalisti. L’ultimo episodio risale ad aprile quando il gesto fu rivendicato su siti di area anarco-antagonista da ignoti che precisavano che l’azione “voleva interrompere il ciclo nascita-sopravvivenza in gabbia-uccisione della fabbrica di produzione di animali”, e che poi inneggiavano al “sabotaggio dei luoghi di sfruttamento”.
Melicucco – Nella giornata del 6 settembre, in occasione dell'evento organizzato dall'Accademia Culturale di Lettere,…
Al suo posto il dottore Giuseppe Aloisio che ne assume la guida dopo l'ottimo lavoro…
La pace in Ucraina potrebbe essere molto più vicina di quanto appaia, ma il prezzo…
Reggio Calabria ha risposto presente. La quinta edizione di Scirubetta è partita con l'energia delle…
Il progetto “Negozio Italiano” si espande anche nelle aree montane. Ad annunciarlo è Roberto Vannacci,…
Dal nuovo anno ebraico al Giorno dell'Espiazione, fino alla Festa delle Capanne: in poche settimane…