Un pezzo di città cambia volto e guarda all’Europa, alle cattedrali metropolitane della scienza e dell’arte come il Beaubourg parigino o il Technikmuseum di Berlino. L’ex stabilimento militare di via Guido Reni, zona Flaminio, II Municipio, sarà la sede della Città della Scienza. Accanto sorgeranno spazi pubblici, alberghi, negozi, alloggi sociali. 51 mila metri quadri da “rigenerare”, un quartiere che cambia identità e diventa il più esteso polo culturale cittadino.
Ora, intanto,è partito il concorso internazionale per il grande intervento urbanistico. Si cerca la soluzione più unitaria, quella che metta insieme le parti nel modo più funzionale, con la Città della Scienza come fulcro. “Un sogno coltivato per oltre un terzo di secolo”, ha detto il sindaco Ignazio Marino all’epoca del lancio del progetto (gennaio di quest’anno), “un museo contemporaneo della scienza di livello europeo”.
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